Curiosità
Scritto il 2 Novembre 2009 , da dona
Amici del Mafoblog,
la vita è spesso fin troppo complicata e credo sia giusto approfittare di ogni occasione per semplificarla ed addolcirla!
Un po’ di evasione dal monotono tran tran di tutti i giorni non può farci che bene!
Trovo molto divertente il cercare e raccogliere stranezze, immagini inverosimili e curiosità di vario tipo… Quelle cose che si leggono o si vedono con piacere e che riescono a strapparti un sorriso… ma poi le dimentichi… e quando ti piacerebbe ritrovarle non ricordi più dove le hai viste…
Oggi vi propongo due curiosità:
Avere la coda di paglia
Un’antica favola racconta che una giovane volpe cadde disgraziatamente in una tagliola; riuscì a fuggire ma gran parte della coda rimase nella tagliola. Si sa che la bellezza delle volpi è tutta nella coda, e la poveretta si vergognava di farsi vedere con quel brutto mozzicone. Gli animali che la conoscevano ebbero pietà e le costruirono una coda di paglia. Tutti mantennero il segreto tranne un galletto che disse la cosa in confidenza a qualcuno e, di confidenza in confidenza, la cosa fu saputa dai padroni dei pollai, i quali accesero un po’ di fuoco davanti ad ogni stia. La volpe, per paura di bruciarsi la coda, evitò di avvicinarsi alle stie. Si dice che uno ha la coda di paglia quando ha commesso qualche birbonata ed ha paura di essere scoperto.
Lo sapevate che….
Nel Vangelo di San Matteo si legge “E’ più facile che un cammello passi dalla cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei Cieli”. In realtà San Gerolamo, che tradusse dal greco al latino il testo, interpretò la parola “kamelos” come “cammello”, mentre l’esatto significato è “grossa fune utilizzata per l’attracco delle navi”. Il senso della frase resta sostanzialmente lo stesso, ma acquista molta più coerenza. A parte ciò, si spiega perché gli scaricatori del porto di Genova si chiamano “CAMALLI”.
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